In questi giorni ho avuto l'opportunità di farmi un giretto negli U.S.A. per un week end rigenerante a N.Y. e tra un cazzeggio e l'altro ho osservato un pò di cose, queste sono considerazioni personali, non esaustive e limitate da un punto di osservazione privilegiato però fanno pensare: cortesia, allegria, disponibilità ed efficienza = ristoranti e negozi pieni con relative carte di credito "fumanti"...di contro: il minimo segno di insofferenza notato, segnato e archiviato con un:" qui non ci metto più piede".
Sarà che la città è cosmopolita, sarà che è veloce, sarà che è feroce, sarà,sarà però ho veramente osservato come gruppi di persone efficienti ed organizzate ma soprattutto allegre e al servizio del cliente fanno la differenza e come altri gruppi di persone non scostanti ma solo un pò scortesi e "poco più che sufficienti" fanno anch'esse la differenza...in negativo!
Quindi se capitate da quelle parti e volete vedere come lavora un bel gruppo fate un salto al Ristorante Bubba Gump, non per la qualità del cibo buono ma non straordinaria ma per la qualità dello staff, per l'energia e l'allegria che ti mettono addosso; viceversa se vi viene voglia di fare un giro da Victoria Secret, sappiate che troverete grande assortimento di merce ma commesse ordinarie, tristi, che non ti fanno venire voglia di acquistare. Vi cito solo questi due esempi uno positivo e uno non propriamente eccellente semplicemente per dire che l'esperienza di Victoria Secret non sarebbe stata catalogata come negativa se poche ore prima non avessi vissuto quella veramente positiva di Bubba...potrei citare decine di esempi raccolti in questi tre giorni di cazzeggio, dai taxi all' Hotel, ai negozi e tutto ti dice: esperienzaesperienzaesperienza non conta cosa vendi ma conta l'esperienza che fai vivere al tuo interlocutore, qualità è prezzo sono scontate e devono esserci, se non hai quelle sei già morto ma...non sono qualità e prezzo quello che ti farà uscire dalla crisi, quello che ti farà uscire dalla crisi sarà come ti percepiscono i tuoi clienti, sarà la "fantastica sorpresa" che farai vivere loro.
Si, secondo me, la crisi può essere superata cambiando "status mentale" : non cosa il mercato deve fare per me, cosa il mio datore di lavoro deve fare per me, cosa il mio collaboratore deve fare per me, ma...cosa posso fare io per tirarmi fuori, quale contributo posso dare a me stesso e al mio gruppo, indipendentemente da dove sono posizionato nell'organigramma. E questo è quanto.
Quindi: noncontacosapensitusolocosapensanolorocrediciomuori
Il mantra di questo post è: diamouncalcioallacrisirunforrestrunforrestrunforrestrun