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-Abitanti: 3.080.691 -Densità: 2 630,49 ab./km² -Comuni: 92 comuni Città dall’immenso patrimonio culturale, provincia campana dal valore inestimabile che conta 3.080.691 abitanti. Si affaccia a sud e ad ovest sul mar Tirreno, confina a nord con la provincia di Caserta e la provincia di Benevento, a est con la provincia di Avellino e a sud – est con la provincia di Salerno. Il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi e estati calde e secche. Il centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO nel 1995 patrimonio dell’umanità. Dal punto di vista demografico, si è verificato progressivamente, un sovraffollamento del territorio su una determinata zona creando uno squilibrio rispetto alle altre province campane. Nel capoluogo della provincia vi è un’esplosione di arte tutta da assaporare: dalla maestosa Piazza del Plebiscito attraversando il centro storico ci si può dirigere verso Posillipo (da ammirare dalla collina). In direzione del porto di Napoli, inoltre, è possibile visitare il Maschio Angioino, uno dei simboli per eccellenza della città. DA VISITARE: -Napoli sotterranea. -Cimitero delle Fontanelle. -Catacombe di Napoli. -Città della scienza. -Vesuvio. -Golfo di Napoli. -Pompei, Ercolano e Torre Annunziata Miglio d'oro e le antiche Ville Vesuviane -Pozzuoli, Rione Terra, la Solfatara, Anfiteatro Flavio -Sorrento DA GUSTARE La cucina napoletana ha antichissime radici storiche che risalgono al periodo greco-romano, e si è arricchita nei secoli con l'influsso delle differenti culture che si sono susseguite durante le varie dominazioni del territorio. Al primo posto, sicuramente, c’è il piatto napoletano per eccellenza: la pizza. La cucina è talmente variegata di piatti tipici tradizionali e di dolci da averne realmente l’imbarazzo della scelta: dai latticini ( mozzarella di bufala) con i quali si realizzano dolci e primi piatti al riso, col quale si preparano piatti unici per concludere con il pesce.Sul lato occupazionale la provincia risente da tempo di una profonda crisi che in qualche modo ha si spaccato in due la zona ma ha anche contribuito a fortificarne i mestieri di un tempo: il ritorno alla lavorazione artigianale, la cura e la ricerca per la tradizione: questa è la ricchezza della provincia di Napoli.
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